sabato 24 novembre 2007

Le deadlines: la principale rovina di ogni gioco

"Quando potremo giocare con il vostro nuovo titolo?"
"Quando sarà pronto."

Quante volte abbiamo letto questa botta e risposta su interviste riviste cartacee e su siti web?
Tante vero? Dovrebbe essere una frase che rassicura i clienti... qualcosa del tipo

"Vogliamo assicurarci che esca il miglior gioco possibile, per cui scusateci se il gioco sarà rimandato più e più volte... è per il vostro bene."

Questo è il significato di "Quando sarà pronto" ma non lo è del "." poichè in realtà quel "." non è un punto...

Proviamo a prendere una lente di ingrandimento e vediamo se riusciamo a capire qualcosa di più!

ZOOM 2500% del carattere "." = "anche se in realtà dipende tutto dal nostro publisher che può dirci "No il gioco esce ADESSO" e ci rovina i nostri progetti"

Hah! I publishers! Uno dei più grandi protagonisti del declino dei videogiochi! Coloro che si prendono l'impegno di distribuire un videogioco, levando l'onere a chi lo produce. Un po' la stessa cosa che fanno le major cinematografiche con i CD musicali.

Certo è un bell'onere... ed è anche una fregatura. Insomma, come fai a fare dei soldi, su un prodotto che non esiste... ancora?

Così, mentre nelle preview il produttore promette una grafica next-gen, una intelligenza artificiale ultimo modello, una trama da oscar, il publisher trama nell'ombra... e pensa "Si... come no... questo se vi lascio i 4 anni che volete... AHAHAHA!!!!"

E' così che nella sede di [Software_House_Name_Here], il programmatore stà meditando come migliorare il suo gioco... quando entra il suo boss.

Programmatore - "Buongiorno capo! Ottima giornata, vero?"
Capo - "Err... si bella giornata... come sei messo col gioco?"
Programmatore - "Stiamo migliorando l'intelligenza artificiale dei topi, in modo che reagiscano con le vibrazioni del terreno quando il giocatore si avvicina... insomma al gioco non serve a niente, ma è così che reagirebbe un vero topo!"
Capo - "Si.. bene... ehm... dobbiamo finire in fretta. Il publisher vuole che andiamo in beta entro 3 mesi."
Programmatore - "Entro tre mesi? Ma come possiamo? E' tutto troppo approssimativo!"
Capo - "Mi dispiace, ma è la volontà del publisher..."
Programmatore - "Ma abbiamo promesso un gioco stupendo! Favoloso! Realismo! AI! Grafica! Sonoro surround!"
Capo - "Non importa! Usciremo così come siamo! Ora mettiti al lavoro!"
Programmatore - "Ma... ma questa è blasfemia! QUESTA E' PAZZIA!!!"
Capo - "Pazzia? ........... QUESTO... E'... BUSINEEEEEEEEEEEESS!!!!!!"

Pare che il giorno dopo l'inserviente delle pulizie abbia trovato nel pozzo di scarico delle acque nere il povero programmatore...

Quante volte avete comprato un gioco a scatola chiusa, fidandovi di quanto avevate sentito dire, per poi trovarvi con una mezza ciofeca? Più di una volta suppongo

Prendiamo ad esempio Supreme Commander.
Lo avevano spacciato come il nuovo capostipite degli RTS, l'erede spirituale di Total Annihilation, con grafica spettacolare e profondità tattica a livelli estremi, grazie a mappe enormi.

Avete provato a leggere dietro la scatola? Questi sono i requisiti consigliati (non i minimi)

Processore 3 Ghz, 1 Gb ram, 10 GB Hard Disk, Scheda video con 256 mb, connessione a Internet ad alta velocità.

Poco sotto c'è scritto "Nota: i requisiti consigliati garantiscono un'esperienza di gioco ottimale per giocatore singolo o per partite multigiocatore con un massimo di 4 giocatori su mappe medie"

Provate a giocarci, provate... con alcuni amici, tutti aventi PC superiori alle configurazioni consigliate, abbiamo fatto 3 vs 3 PC. La partita è durata quasi 2 ore e mezza. Finita la partita, il tempo di gioco effettivo secondo il gioco era di circa 45 minuti. Velocità media: 3 Fps!
La stessa cosa succede anche in 2 vs 2, solo che magari ci sono 10 minuti in più di gioco "fluido", prima che tutto quanto rallenti
Tutto inizia bene, poi quando ci sono qualche centinaio di unità in gioco (in gioco, non sullo schermo) tutto quanto rallenta e si gioca a 5 Fps.

Il gioco meritava (e lo ripeto, merita effettivamente), così le recensioni dei giochi erano tutte a favore del gioco ed hanno fatto tante belle recensioni con votoni. Basta vedere la pagina di Gamerankings relativa a Supreme Commander. Tutte recensioni sopra il 70%... ma lo sapete che una recensione è stata levata da Gamerankings? Quella di Gamepro è stata rimossa da Gamerankings perchè risultava troppo diversa come voto dalle altre, in quanto le aveva dato 5/10 (fonte: Wikipedia).
Per i meno anglofili, sapete cosa diceva questa recensione di così scandaloso? Praticamente quello che ho detto prima. Gioco ambizioso, ma ingiocabile se non con sistemi all'avanguardia che un giocatore medio per ora non ha.

Ma cos'ha a che fare Supreme Commander con il discorso fatto prima dei publisher?

Uscirà presto un'espansione del gioco. Oltre a mettere una nuova fazione, tra le varie migliorie troviamo una migliore veste grafica, che non modifica i requisiti di sistema.

Ma metterla prima no? Cosicchè magari si poteva GIOCARE a Supreme Commander in maniera UMANA!
Tra l'altro è il primo strategico in tempo reale in cui entri in una partita con gente che non conosci ed anzichè chiederti se sei bravo, ti chiedono che processore monti e quanta ram hai!

Se solo avessero avuto qualche mese extra, avrebbero potuto fare un ottimo strategico in tempo reale, ottimizzando la grafica così è stato solo rovinato un gioco in partenza. Ma rallegriamoci! Per natale, mammina e papino ci compreranno un computer nuovo che FORSE potrà far girare Supreme Commander, un gioco che è stato comprato a FEBBRAIO del 2007!

Ma Supreme Commander è solo UNO dei tanti titoli che ha il problema del publishing tiranno... tratterò in futuro gli altri... MOLTI altri.

Tutti questi giochi sono accomunati da un futuro non propriamente positivo.

Le premesse di un gioco sono buone ed il gioco meriterebbe...
... però grazie a il publishing anticipato, nascono decine di difetti...
... nonostante tutto, i videogiocatori si incazzano...
... esce il gioco successivo dello stesso produttore...
... ma la gente anzichè comprare subito, scarica il gioco...
... lo prova e vedendo che non è eccelso, non lo compra...
... così viene data colpa alla pirateria, vengono fatti sistemi anti copia...
... i prezzi dei giochi aumentano, perchè tali sistemi costano...
... ma dopo 2 o 3 giorni, esiste già il crack.

E tutto questo, genera sconforto sia nei giocatori (che hanno sistemi anti copia invasivi... chi ha parlato di Starforce?) sia nell'industria dei videgiochi, che si trovano a fare giochi fantastici, limitati però da vincoli posti da coloro che vogliono fare più soldi.

E così i loro giochi, che dovrebbero dare divertimento, non lo danno a pieno. Ancora una volta... the fun is a lie.

Avete presente la Blizzard Entertainment? Un paio di anni fa, Bill Roper e altri programmatori se ne andarono, per formare la Flagship Studios. Ironico, che per andare via dal publisher Vivendi Games, finirono nelle mani della Electronic Arts. Il loro primo gioco, Hellgate London, è sicuramente interessante, ma... di questo avremo modo di parlarne...

1 commento:

Giovanni ha detto...

BRAVO! CI VOLEVA UN BLOG COSI'!!! :)